Trovata sul monumento ai caduti di Porto San Giorgio

CARI RAGAZZI, GRAZIE.


Di che? Di essere qui, della vostra amicizia.
Amici si, anche se nessuno ci ha mai presentato.
Non fate caso se qualcuno, vedendovi appollaiati sul nostro monumento, vi guarda brutto o passa un metro più in là.
Certo, anche tutte quelle scritte non sono il massimo del decoro, ma non ci offendono, anzi.
La differenza tra il dispetto e lo scherzo è l'amicizia. E noi siamo amici, altrimenti non ci ritroveremmo tutti i giorni, tutti insieme; voi a raccontarci tutto, noi il vostro diario.
Grazie perché ogni giorno di ogni anno tornate ad appollaiarvi qui sopra.
Siete stati tanti; pantaloni larghi, stretti, corti, lunghi, senza; ma, sapete, dentro tutti uguali.
Una volta vi chiamavate Mario, Margherita; adesso tanti nomi strani, molti anche stranieri. Quanto impegno per scegliervi il nome e spesso neanche lo usate.
Vi voglio svelare un segreto ma che resti tra noi.
Anche se non ve lo dicono, prima di voi qui sono passati i vostri genitori ed hanno fatto le stesse identiche cose; hanno fumato per sentirsi grandi, hanno riso, hanno pianto, hanno scritto i loro eterni amori di un giorno, hanno fatto l'amore.
E, prima di loro, i loro genitori.
Mi raccomando però, non dite niente, dovrebbero far finta di arrabbiarsi.
Adesso sono grandi, sono seri, hanno una responsabilità.
Quasi, quasi anche questa guerra! Si, beh, ma, però ?
Una lezione al cattivo, una bella punizione al disubbidiente bisogna pure darla. Che diamine! Come si fa a disubbidirci così?! Uno che ha un po' di responsabilità ......
Credetemi, non è vero niente; la verità è che vi invidiano, che vorrebbero poter tornare qui, ad appollaiarsi sul nostro monumento ed a volersi bene.
Di che parlavamo? Ah! sì, del tempo che abbiamo passato insieme.
Ci avete fatto compagnia e, qualche volta, anche divertire. Ricordo quella volta che abbiamo visto il primo ragazzo con il piercing. Che ridere, sembrava un indios. Visto come è uguale il mondo? Certo il brillantino non è uguale all'osso di scimmia però, forse, il linguaggio è lo stesso.
A proposito di linguaggio. Scusateci, ma non siamo riusciti ancora ad imparare quel vostro nuovo modo di esprimervi pieno di k, abbreviazioni, punti, storpiaggini. Sono sicuro però che voi non avete dimenticato il nostro.
Mi sono perso un'altra volta, a noi vecchi capita.
Ogni giorno vi abbiamo contato, ed ogni giorno ci siete stati tutti.
Quando qualcuno non è più venuto era perché doveva cominciare a far finta di essere grande, di essere serio, di avere una responsabilità e, per noi, era la conferma che avevamo compiuto un'altra missione.
Sì, perché noi non stiamo qui per scelta. Abbiamo una missione da compiere. Anche noi avremmo voluto far finta di essere grandi, di essere seri, di avere una responsabilità. Invece siamo stati qui a difendere questo posto perché nessuno di voi dovesse più venirci.
Lo abbiamo fatto, per tanto tempo. Siamo stati grandi vero?? Quasi eroi.
Adesso sembra addirittura che vogliano mandarci via, che vogliano far posto ad altri, più giovani, più bravi.
Facciamo un patto: voi ci aiutate a rimanere qui, nel posto che ci spetta e noi continueremo a farvi stare appollaiati sul nostro monumento! Ci state?
Non sarà facile, anche perché non potrete contare molto su di noi; siamo vecchi, forse anche stanchi e la memoria se ne sta andando.
Dovrete fare quasi tutto da soli.
Hanno trovato anche un motivo per mandarci via. Hanno trovato LE RAGIONI DELLA GUERRA. Bugiardi.
Questo sì, ditelo ai vostri genitori. Ditegli che avete parlato con degli amici che di queste cose se ne intendono.
Ditegli che sono diecimila anni che trovano le ragioni della guerra.
Ricordate la guerra di Troia? per una donna che si era rotta i coglioni del marito.
Ricordate i Romani che portavano il sale sulle ceneri di Cartagine e la civiltà su, su fino in Scozia?
Ricordate Attila, Carlo Magno, Napoleone, Hitler .............?
Ricordate le Crociate per portare Dio?
Ricordate le guerre coloniali per portare protezione?
Adesso portano LA DEMOCRAZIA.
Chissà poi perché, quando siamo noi a rompere i coglioni al prossimo siamo portatori, quando sono gli altri a romperceli sono barbari?
Ditegli di cercare nei libri di storia, ditegli di cercare nella memoria, lì sono le nostre ragioni.

Ditegli che come voi siete qui a fumare per sentirvi grandi, loro possono tornare qui a giocare per sentirsi piccoli, per riscrivere le loro eterne frasi d'amore.
Se, nonostante i vostri sforzi, dovessero mandarci via, cantateci ancora quella bella canzone:


" imagine there's no countries, it isn't hard to do
nothing to kill or die for, and no religion too ..........
immagina che non ci siano nazioni, non è difficile
nulla per cui uccidere o morire ed anche nessuna religione ..........."

Cantatela in inglese ché, oggi, è più bella.
Non può essere cattivo il popolo che l'ha saputa scrivere; non può essere cattivo perché non esistono popoli, esistono solo le persone; guardateci dentro, ad una ad una.
Con affetto, ciao.