Trovata sul monumento ai caduti di P.S. Giorgio.

AL SIG. SINDACO ED AGLI AMICI SANGIORGESI

Caro sindaco,

fra poco forse lascerà il posto a qualcuno più giovane di lei e noi probabilmente faremo altrettanto.

Il tempo è delle cose e noi come lei abbiamo fatto il nostro.

Siamo stati bene insieme, con lei e con chi l’ha preceduta ed è per questo che abbiamo sentito il desiderio di salutarla.

Ricorda? Ci hanno ammazzato a venti anni, senza neanche spiegarci il “perché?”.

Ogni anno siete venuti a trovarci; ognuno, a modo suo, ha cercato di spiegarcelo senza mai riuscirci.

Oh! Era bello lo stesso.

Le dirò che vivevamo (si fa per dire) solo per quello, per quel giorno all’anno.

Qualche volta, specialmente i primi tempi, qualche mamma veniva, magari nei giorni di mercato; lasciava le poche lacrime rimaste delle tante che aveva sparso nei campi, ci sfiorava con la mano e poi via, sempre più in fretta. A casa c’erano altri figli.

Un anno per un altro ed un anno era lungo ed anche noioso da passare.

Poi finalmente la banda: lontano, poi sempre più vicino; poi le bandiere, poi la corona, poi la gente.

E i gonfaloni, più oro che stoffa sotto i riflessi delle nostre medaglie.

Non siete mancati mai, neanche quell’anno con tutta quella neve. Grazie.

E poi il sindaco, con quella bella fascia mezzo arcobaleno! Non abbiamo mai capito perché non fosse intero. Forse perché il bianco lo raccoglie già tutto.

Qualcuno sulla pancia, qualcuno sul petto; ma sempre bella!

E noi, a cercare di vedere se c’erano tutti: “hai visto? C’è Mario!”, “Guarda, Margherita!”

Se qualche volta Mario non c’era ci dicevamo: “si vede che non è potuto venire, forse sta male”.

Poi Mario non è venuto più, o meglio è venuto per sempre. Ed è arrivata anche Margherita che era sempre in prima fila con quel suo fazzoletto a fiori.

Quanti bei discorsi; tutti a spiegarci che eravamo morti da eroi, morti a venti anni .....

Ecco, continuava a sfuggirci quel maledetto “perché?”;

“perché?” morire a venti anni ?

Ma passava presto. Era la nostra festa e ci sentivamo importanti.

Adesso ci hanno detto che forse dovremo andarcene, che dovremo far posto ad altri giovani di venti anni.

Eccola! Eccola la risposta a quel maledetto “perché?”!

Non sappiamo se lei è stato un buon sindaco, se è riuscito a fare più marciapiedi di chi l’ha preceduto. Per noi siete stati tutti bravi.

Noi invece siamo stati sicuramente più bravi dei nostri padri; cinquantacinque anni abbiamo resistito, un record!

Non siamo morti da eroi come cercavate di spiegarci, siamo stati eroi da morti! testardamente a ricordarvi che noi non volevamo stare qui, che volevamo stare con voi a portare corone, dietro la banda.

A ricordarvi che noi non volevamo morire, a venti anni.

Le assicuro, caro sindaco, che adesso ci dispiace andarcene; vorremmo restare qui per tanti anni ancora perché adesso il passare degli anni non ci sarebbe più noioso e tutti quei giovani appollaiati sul nostro monumento senza guardarci, le giuro, non ci darebbero più fastidio.

Vorremmo chiederle, signor Sindaco, due favori prima di salutarla.

Il primo è che, prima di lasciare il suo posto, spenda tutte le sue parole per farci restare qui per tanti anni ancora. Lo gridi a tutti gli amici Sangiorgesi. Se ci fosse ancora Mario, sicuramente verrebbe a trovarla tutti i giorni e saprebbe cosa dirle e, forse, per questo, le darebbe anche il suo voto. Ed anche Margherita!

Il secondo favore è più semplice.

Abbiamo sempre ascoltato con emozione quelle belle musiche della banda.

A noi piaceva sentire “bella ciao”, “il silenzio”, ........

I tempi cambiano e con essi i giovani ed i loro gusti.

Abbiamo sentito una bella canzone suonata da due ragazzi seduti qui sopra; sembrava quasi ci fosse dedicata, invece suonavano per loro.

Ci sembra faccia così:

" imagine there's no countries, it isn't hard to do
nothing to kill or die for, and no religion too ..........
immagina che non ci siano nazioni, non è difficile
nulla per cui uccidere o morire ed anche nessuna religione ..........."

La faccia cantare le prossime volte, magari in inglese ché, oggi, è più bella.

Piacerà sicuramente a tutti i giovani che avranno preso il nostro posto e, perché no, piacerà tanto anche a noi, se riuscirete a farci restare qui per tanto altro tempo ancora.

Un saluto particolare a tutti gli amici Sangiorgesi,

pieni di Mario e di Margherite. Con affetto.